Troviamo interessante la lettura di un post riportato da Agronotizie, dove parla dell’evoluzione del precision farming basandosi sullo studio “Precision agriculture and the future of the farming in Europe” e sull’opinione di un esperto universitario.

In ogni caso – stando a quanto riportato nello studio – la completa diffusione dell’agricoltura di precisione potrebbe avere influenze positive su diversi aspetti socio-economici, contribuendo non solo all’aumento della competitività del settore primario europeo, delle competenze della manodopera agricola, della trasparenza e della sicurezza nella filiera agrifood, ma anche allo sviluppo demografico nelle aree rurali e alla diffusione delle produzioni sostenibili.

Numerosi sarebbero anche i benefici ambientali derivanti dal ricorso intensificato al precision farming.
Il degrado del suolo risulterebbe limitato grazie alla riduzione del compattamento, dell’impronta di carbonio, dell’erosione e della distribuzione degli input chimici in eccesso, che vanno a contaminare anche le falde acquifere e l’atmosfera. Per citare solo un esempio riportato nell’approfondimento, il controllo automatico delle sezioni basato su precedente mappatura ha portato ad una riduzione del 15-17,5 per cento nella superficie trattata con erbicidi per ogni appezzamento. Anche la salute delle colture verrebbe maggiormente tutelata grazie al miglioramento dell’efficienza d’uso dei nutrienti (azoto e fosforo in primis).

Penso che l’agricoltura di precisione possa davvero apportare molteplici benefici, ma bisogna capire bene quanto questi siano coerenti con i costi sostenuti dagli agricoltori – ha commentato Roberto Confalonieri – Attualmente le tecnologie disponibili – non ancora mature – permettono una scarsa riduzione dei costi d’esercizio, cosa che può ridurre l’entità dei vantaggi del precision farming“.
L’agricoltore resta comunque un imprenditore e solo adeguati incentivi potrebbero spingerlo ad utilizzare tecnologie che, al momento, non garantiscono per forza un tornaconto economico tale da giustificare la spesa sostenuta per la loro adozione” ha aggiunto il docente.

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